domenica, novembre 06, 2011

Scenari apocalittici dal punto di vista alimentare (Parte 1)

Sto finendo di leggere il libro di Paul Roberts "La fine del cibo" (Tra l'altro lui è anche autore di Dopo il Petrolio, libri consigliatissimi entrambi) e sono arrivato alla parte intrigante, ossia gli scenari, benissimo, gli scenari sulle risorse alimentari sono a dir poco inquietanti. Ecco cosa dice Paul:

Vista la forza della riluttanza del sistema alimentare a cambiare e le numerose forze politiche, economiche e culturali allineate a favore dello status quo non c'é da stupirsi che il vero cambiamento possa arrivare solo dall'esterno del sistema sotto forma di crisi o shock che lo obbligano ad evolvere. (Disastro imprevisto e potenzialmente catastrofico)

...

Immaginiamo, per esempio, che esploda infine quell'epidemia di influenza aviaria che la maggior parte degli esperti ritiene inveitabile [...] scenari credibili come quelli disegnati dal Lowy Institute for International Policy di Sidney:

  • Nei paesi meno sviluppati [...] morirebbero circa 3 milioni di persone
  • La Cina e L'India perderebbero oltre 5 milioni di persone [...]
  • 200.000 decessi negli USA
secondo le stime un focolaio del genere costerebbe ad ogni famiglia 2.200 U$. 

...

Certo qualche cauto ottimista ha sostenuto che le probabilità che si giunga ad una epidemia del genere sono relativamente piccole [...] Ma queste argomentazioni ignorano il fatto che l'influenza aviaria è una delle tante bombe che potrebbero, plausibilmente, colpire il moderno sistema alimentare. Un picco nei prezzi del petrolio, una serie di eventi climatici estremi [...] l'esaurimento di una qualunque delle falde acquifere fondamentali, anche una sola di queste condizioni produrrebbe un onda d'urto di grandissima portata.

(continua...)

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